Archivio

L’Archivio storico “Luigi Cima” è nato nel 2005, è un archivio privato, personale e conserva la documentazione ritrovata nello studio dell’artista a Villa di Villa (BL), prima della vendita della casa di famiglia da parte degli eredi. Ha il compito di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale del maestro, secondo le disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (codice Urbani).

Il materiale d’archivio è costituito da fotografie, scritti, corrispondenze, documenti attestanti premi, partecipazioni ad esposizioni e concorsi, diplomi, attestati, encomi, ma anche appunti personali, elenchi di materiali e brutte copie di lettere, nonché scritture private e familiari. Accanto alla parte documentale l’archivio custodisce anche i testi della biblioteca privata sui quali l’artista si è formato e oggetti personali, quali pennelli, tavolozze, cavalletti, mobili che facevano parte della dotazione dello studio. L’archivio quindi si impegna a tutelare l’immagine del pittore, infatti è titolato a riconoscere l’autenticità delle opere attraverso le perizie che ne certificano i requisiti per l’archiviazione. Esso è sostanzialmente un archivio di lavoro che serve per ricostruire il modo di lavorare del pittore, le sue relazioni, per chiarire, ove possibile, vicende e contesti utili alla sua biografia (formazione, carriere, partecipazione ad esposizioni e concorsi, commissioni pubbliche e private, foto di opere realizzate, foto di vita familiare, ritagli di giornale e riviste). Al momento del ritrovamento tale materiale era conservato in modo sparso all’interno di scatole e raccoglitori vari, per cui è stata avviata una riorganizzazione del materiale al fine di promuovere l’artista attraverso mostre e pubblicazioni. I materiali sono eterogenei e sono stati suddivisi in sezioni: documentazione personale, carriera accademica, attività espositiva, corrispondenza inviata e ricevuta, stampati, foto di opere, foto personali.